Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 306
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0314
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3oÔ O î A L O G O

si potrebbe insistere , che quanto si vede
è un inganno de’ vetri ; che sarebbe la via
più spedita a liberarsi d’ogni disficoltà . Ma
certi fiìosofì , ella seguitô a dire rivolte a
me le parole, non sono eglino simili a que-
gli uomini di ventura , che altro non vor-
rebbono negli stati che confusione , onde
avere la lor volta, e almeno per qualche
tempo farvi un personaggio anch’ essi ? Ma*
tlama , io aisposi , cosi credo anch’ io , Seb-
bene farebbe torto al vero chi mettesse in
questo numero ii Dufay. Anzi io sono d’av-
viso , se cosi breve tennine non avessero
avuto i suoi giorni, che riconosciuto i’er-
ror suo, volto si sarebbe a corredare , se
è possibile , l’ottica neutoniana di nuove
sperienze, come avea fatto dianzi le sco-
perte inglesi sopra l’elettricità : e noi gîie-
ne avremmo avuto grand’ obbligo ; da che
egli è pur vero , che coloro ne procurano
in certo modo di novelle cognizioni , î
c|uali ci somministrano nuovi argomenti
per confermarci nelle antiche .

Se veramente, disse il signor Simplicio,
dovesse vedersi questa conversione dei Du-
fay , non so ; so bene , che nell’ accademia

di
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