Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 307
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0315
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S E S T O . Zo f

di Francia ci sono stati, e ci sono tutta1
via di molti increduli del Neutono. Poi~
chè sento , io risposi, poter tanto nella vo-;
stra mente 1’ autorità di quell’accademia ;
dove tuttavia non manca de’ vecchj zelan-
ti delle dottrine cartesiane, mi penso che
i principj del vostro fdosofare saranno i
vortici, la materia sottile. Ed egli mi ta-
gliô la parola dicendo : ancorachè io ten~
ga per fenno , che molto debba al Carte-
sio la filosofia ; non per questo ogni sua
opinione la credo üna verità. E quando
io dovessi seguitare in ogni cosa un quab
che filosofo , sarebbe il nostro Galilei pri-
mo maestro, come debbono tutti conveni-
re, di color che sanno . E verisimilmente
dopo lui, quì entrè la Marchesa ; l’autore
del novello sistema d’ ottica . Basta , rispo-
se il sig. Simplicio, ch’egli abbia saputo
apportare un qualche lume nella filosofia ;
benchè nè di lui, nè d’altri oramai è bi-
sogno. Chi non sa^ che la natura era in-
volta in profonde tenebre? venne il Neu-
tono, e fu luce ogni cosa. Ma come è
mai, ripigliai io, che voi vi siate dichia-
rato antineutoniano, e non anche antiga-

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