Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 311
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0319
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S E S T O . 5i $

bidiscono a un pianeta . Tali mutazioni di
stato , cosi fatte catastrofx debbono singo™
larmente essere cagionate da quei pianeti y
che sono i più grossi degli alîri, e i più
lontani dal sole. E ben, Madama, ne ve-
dete il perchè . Dove è più di grossezza ,
ivi ancora è più dx attrazione ; ed essendo-
in una gran distanza dal sole rallentato di
assai il moto delle comete , che presso ai
sole è velocissimo, vengono esse a sentire
per più lungo tempo 1’ attrazione del pia-
neta, che costeggiano . In effetto vedete
come alla nostra terra, nè molto grossa
nè molto dal soie lontana, non è sortito
di far conquisto che di una sola cometa :
al contrario Giove tanto più grosso, e più
dal sole lontano di noi, ne ha conquista-
îo quattro ; e cinque ne sono state rapite
da Saturno, grosso anch'egli la parte sua,
e più lontano di tutti dal sole. Cotesto
Saturno, disse la Marchesa, è un mal pas-
so per le comete ; e dovrà essere per es-
so loro , ciô che per li nostri nayigatori
era altre volte quel grandissimo capo tan-
to difhcile da superare, che gli diedero
il nome, secondo che ho udito a dire, di

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