Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 313
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0321
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Sesto, 3l3

m anelli , per rendere più allegre le not-
ti de’ pianeti ; mentre in Inghilterra fanno
loro negli stessi pianeti commettere incen-
dj, diluvj , ogni maniera di tristizia , e si
danno a’ioro abitanti il mal giorno . Si vuol
egli riparare alle perdite che il sole , man-
dando fuori da sè tanta luce, fa di con-
tinuo ? Vi troveranno cosi su due piedi un
bei pajo di comete, che egli a un bisogno
una mattina o l’altra si tranghiottirà . E
se temono per avventura, non qualche pia-
neta, per li troppi yapori che ne esalano ,
venga a patire il secco ; vi spediscono det-
to fatto uaa cometa, che vi pioverà su
della rugiada. L’albero del cocco , donde
si cava di che far tante e tanto varie co-
se , da coprir casamenti, da tesrere stoje,
da hlare , da mangiare e da bere , non puô
essere di tanto pregio agl’ Indiani, di quan-
to a’Neutoniani esser debbono le comete.
Comoda veramente e benigna filosofia, che
predicando agli altri il più stretto rigoris-
mo in materia di ragionare, lascia che i
suoi seguaci si abbandonino al più scoi-
retto libertinaggio . Signor Simplicio , disse
qui la Marchesa, vedete non si risenta un
i po’
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