Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 314
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0322
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3l4 D I A L O G O

po’ troppo del tempo antico cotesta vostra
ansterità . Perchè non vorreste voi conce-
dere anche a’Neutoniani una qualche oraj,
dirô cosi, di ricreazione ? Tanto più , io
soggiunsi, che in quegli sfoghi della men-
te non depongono in tutto la gravità geo-
metrica, nè possono recare scandalo a co-
loro, che conoscono il sistema del mon-
do. Le comete, benchè regolatissime ne’
loro moti, e soggette alle medesime leggi
di attrazione che ipianeti, movendosi pe-
rô per ogni verso e per ogni piano in ova-
li lunghissime, ed ora trovandosi vicinis-
sime al sole , ed ora in una distanza da
esso s.terminatissima, ben pajono satte ap-
posta per cagionare le più strane vicende,
ed anche le più opposte tra JLoro : incen-
dj o diluvj ne’pianeti a cui passassero dap-
presso , cangiamenti di situazione nelle or-
bite loro o ne’ poli, onde poi yenissero a
variare maggiormente le stagioni di quelli „
oppure vi facesse una primavera eterna.
Potrebbono ancora le comete esser distol-
te dal loro cammino , e rapite da’pianeti,
a cui passano d’appresso , se sono piccio-
line ; ovvero condur yia seco esse tal pia-

neta,
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