Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 315
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0323
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S E S T O. 3l5

neta , se avviene che sieno più grosse, e
le più possenti. Perchè no ? disse la Mar-
chesa. Largo campo di hlosofare danno
veramente agl’ ingegni speculativi coteste
cornete , largheggiando, come fanno, ne’
loro movimenti. Peccato solamente, che
per la tanta varietà appunto de’ loro moti
la mente si viene a perdere in certo che
d’indeterminato e di vago. Nè si sa pre-
cisamente , quello se ne abhia a temere o
a sperare . Noi siamo ancoi’a ben lontani,
io risposi, dal sapere ogni particolaiàtà di
quella strana generazione di corpi celesti ;
e pare che abbia ardito di troppo chi ha
voluto predire il ritorno di alcuno di es-
si. Come? entro qui a dire il signor Sim-
plicio in atto di maraviglia : non è dun-
que arcisicuro il ritorno di quella cometa.,
çhe tra pochi anni apparir deve in cielo
a far fede alla terra della verità delle dot-
trine inglesi ? La si dava pure , non' è gran
ternpo , per certissima una tal nuova. Ma
ora che i signori Neutoniani sentono strin-
gere il tempo, che ismentire potrebbe i
loro prognostici, pigliano il tratto innan-
zi, e gli tacciano di troppo arditi. Qual

torto s
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