Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 320
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0328
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3ao D i A L o G o

dire la linea . Appena giunto si mise a far
sue os'seryazioni : nè molto andô, che si
fu accorto , che ritardava considerabilmen-
te il suo oriuolo a seconde, di cui avea
regolato il pendolo in Parigi, e che avria
pur dovuto, come faceva in Parigi, andar
beziissimo anche alla Cajenna. Provata e
riprovata la cosa, e lo stesso mantenutosi
sernpre l’effetto, si diede a cercarne la ra-
gione . Si credette da principio averne col-
pa il calore assai più grande allaCajenna,
che non è in Francia. Tutti i corpi, an-
che i più densi, crescono alquanto di mo-
Ie , riscaldati che sieno : e perô il metal-
lo, di che è fatto il pendolo , venendosi
ad allungare un tal poco sotto la linea,
dovea far tardare I’ oriuolo ; mentre ognu-
no pur sa, che a maggior lunghezza dei
pendolo corrisponde nelle sue vibrazioni
lentezza maggiore . Si esaminè la faccenda
con tutta la immaginabile sottigliezza, e si
trovè, che troppo era picciola cosa l’al-
lungamento del pendolo cagionato dal ca-
lore , perchè ad esso attribuirsi clovesse quel
considerabile ritardamento, che pùr si os-
seryava nelF oriuolo . Talchè hnalmente fu

forza
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