Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 322
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0330
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O22 D I A L O G O

terra lia intorno a sè medesiina . Né gîk
crederei, clie sopra il moto della terra si
potesse oggimai aver da niuno la minima
ombra di difsicoltà . La Marchesa ponen-
do mente in viso al signor Simplicio ; già
vedete , disse , che a cotesto moto egli non
ha che opporre . Quanto a me , non mi
cadranno mai di mente le ragioni, ch’ eb-
be quel Prussiano , di far man bassa sopra
gli epicicli degli antichi, quando spirato
da un nobile estro astronomico , diè di pi-
glio alla terra , cacciolia lungi dal centro
clel mondo , dove s’era intrusa ; e a pu-
nirla dell’ ozio , in cui da tanto tempo avea
quivi marcito , le addossô quasi tutti quei
movimenti, che venivano da noi attribui-
ti a’corpi celesti, che ne sono d’attorno»
E molte volte mi sono figurata anch’ io di
trovarmi sospesa in aria e immobile , in
compagnia della Marchesa del Fontenelle,
intantochè mi si rîvolgea sotto a piedi la
terra . Pareami vedere prima di ogni altra
cosa le sabbie ardenti delh Affrica, coper-
te d’ un sormicajo di gente, che parago-
nano la carnagione delle lor belle all eba-
no , come da noi si paragona quelia deile

nostre
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