Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 324
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0332
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P24 D I A L O G O

4a noi poteasene udire un ragguaglio mi*
gliore . Ma perchè meglio possiamo cono-
scere ciô , che girando ha da succedere
alla terra, fermatela per un poco. E già
vedete, che per la vicendevole attrazione
della materia, ond'è composta- si confor-
merà nella figura di una palla, dove le
parti della superfieie avranno tutte un pe-
so emale verso il centro . Ma non sarà

O

già cosi, se ella si rivolge , come pur fa,
intorno a’ suoi poli nelio spazio di venth
quattro ore. Le parti di essa, a guisa di
nltrettanti sassolini girati nella fiombola ,
acquisfcano in tal caso una sorza detta cen-
trifuga , e fanno sforzo di scappar per li-
nea diritta, e allontanar-si dal centro : lo
che pur farebbono, se la gravità comune ,
o ‘ F attrazione insieme unite non le rite-
nesse . E questa forza centrifuga tanto è
maggiore , e tanto più toglie alla gravita ,
quanto maggiori sono i cerchj, che in ven-
tiquattro ore vengono corsi dalle varie par-
ti della terra . E perchè fra tali cerchj il
maggiore di tutti è 1’ equinoziale , o la li-
nea ; la forza centrifuga è quivi nel suo
polmo , ecj è niente ne’poli, che sono im-

mo.
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