Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 326
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0334
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1791bd2/0334
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
3iîG D X A L O G o

sempre fossero perfettamente eguali . JN"el-
la supposizione , io risposi , che la terra
abbia perfettamente la forma di una pal-
la , non è dubbio alcuno , che il sono : ma
se la terra è quale la fa il Neutono, non
è possibile che il sieno ; e dovranno con
certa proporzione trovarsi alquanto più lun-
ghi nelle parti polari, che nelle meridio-
nali. La terra essendo ivi stiacciata, che
è lo stesso che dire più piana ; avverrà,
che uno, camminando da tramontana a
mezzodi, debba fare un più lungo ti'atto di
via, perchè una stella, per esempio la
polare, lasciandosela sempre più alle spal-
le , siasi abbassata di una certa determina-
ta misura , come sarebbe di rxn grado : e
il contrario avverrà nelle parti meridiona-
li , dove la terra è più tonda ; come av-
viene a uno che camrnina Iungo una co-
sta di monte . Sino a tanto che la costa è
diritta, egli non perde di vista gli ogget-
ti del piano , che gli sono da lato ; ma
secondo ch’ ella volta, se gli lascia alle
spalle . Ora avendo il Picardo asti’onomo
fraiicese misurato per via di punti di stel-
le un grado da Parigi verso tramontana ,

e aven-
loading ...