Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 333
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0341
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1791bd2/0341
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
S E s T o . 335

insieme co’gigli d’oro portarono iï suo no-
me così da lungi . A somiglianti conti ,
soggiunse la Marchesa , egli ha anche loro
Tobbligo , che il suo nome sia salito tant’
alto tra’ suoi compatrioti medesimi. Per me
crederei , che nella jsua patria lo mettano
in cielo principalmente per questo , ch’ egli
su il distruttore delia filosoiîa di quella
nazione, contro alla quale , se non conir
battono sempre coll’armi , disputano sem-
pre dels ingegno . Senza dubbio , io rispo-
si, Madama , il Neutono tiene a Londra
nel mondo fdosofico lo stesso grado , che
tiene nel politico quel Malborougo , che
fe’ sentire all’ opposto continente il nerbo
inglese , che non pose mai assedio a piaz-
za che non la espugnasse , non fece mai
giornata , che non la vincesse . Del rima-
nente ben si puô dire , che senza i Fran-
cesi non avrebbe mai costrutto il Neutono
il bello suo edifizio deli’attrazione . Quan-
do egli prese a confrontare il moto della
luna col moto de’ gravi cadenti qui presso
alla superficie della terra, per chiarirsi,
se anche nelF attrazion della terra si veri-
iicasse la legge della proporzione mversa

dei
loading ...