Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 334
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0342
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354 D I A L O G o

dei quadrati delle distanze ; gli sarebbe sta-
to necessario conoscere la precisa distanza
della luna dalla terra : nè ciô si poteva
senza avere ii preciso del diametro della
terra , çhe è il passetto degli astronomi ,
col quale inisurano le distanze celesti. Non
aveasi a quel tempo il diametro della ter-
ra , che per congettura , fondata sulle sti-
me dei piioti, che lo sacevano più piccio-
lo che non è . E con esso ( poichè altri-
menti non poteasi ) fatte sue prove , non
trovô il Neutono , che la sua teoria tor-
nasse cosi bene con le osservazioni, come
sarebbe stato necessario per metterla in
seggio col vero : ed egli immantinente la
rigettô, o almeno lasciolla dormire. Gre»
dete voi , signor Simplicio , disse qui la
Marchesa, che un altro fiiosofo in simil
caso avesse tanto patito gli scrupoli, e non
avesse piuttosto cercato un qualche mezzo
termine , un qualche aggiustamento col cie-
lo ? Non molto ternpo dipoi , io ripigliai a
dire , fu intrapresa, e bravamente esegui-
ta d'ordine di Luigi XIV. la misura della
terra : e il Neutono, fornito allora del ve-
ro diametro che gli bisognava, potè rifar
: sue
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