Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 335
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0343
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S E s T o. 335

sue prove ; e sotto alla legge inversa clei
quadrati delle distanze si ridusse puntual-
mente anche l’attrazione della terra. Co-
si , mercè i Francesi, il Neutono prese
con franchezza il lancio a quegli ammira-
bili voli, che fecero dire al Pope, che
gli angioli , vista tanta scienza in forrna
umana, lo guardano del medesimo occhio,
che noi guardiamo quello animale tanto si-
mile a noi.

Ma che ini scordava io di dirvi, Mada-
ma, io ripresi di li a poco , che nel viag-
gio novellamente intrapreso da’ Francesi
alla linea hanno pur essi trovata e mostra-
ta al mondo 1’ attrazione , dirô cosi, in
persona ? Che è quel che io odo ? dissp la
Marchesa. E in qual miniera del nuovo
mondo , soggiunse subito il signor Simpli-
cio , su mai , che trovassero cosa, che va-
le veramente un Perù ? Se anche qui , ri-
pigliô la Marchesa, voi non ci recate del-
le osservazioni in bei contanti, mi penso,
che non sarà per darvene credito il signor
Simplicio . Ed io : il Neutono dimostrô ,
che 1’ attrazione delle più alte montagne,
delle Alpi, de’Pirenei, del Pico di Tena-

rifse ,
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