Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 338
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0346
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strano , che V acqua portata da' condotti ri-
sale alla rnedesima altezza da cui scende ?
E chi ne dubita ? egli rispose . Ed io : ma
esfettivamente, se ben guardate, non tro-
verete già, che la loro teoria si verifichi
appuntino . Nè altrimenti puô essere , per-
chè tra le altre ella considera tali risali-
menti, come se dovessero farsi non nell’
aria, che pur loro resiste e contrasta, ma
nel voto . E perè 1’ acqua nel risalire non
arriva mai a toccare il segno , a che la
fanno arrivare i computi. Nei computi,
che si fanno dels attrazione delle monta-
gne, non potendo noi conoscere quali e
quante sieno Ie interne loro cavità , ben-
chè si sappia che pur ce ne hanno da es-
sere, conviene pigliarle come se fossero
massicce • a quel modo che nei conteggi,
quando ngn si possono sapere i rotti, si
inette un numero tondo in vantaggio di
chi ha da avere. E cosi fu fatto del Chim-
borazo, quantunque per le pietre calcina-
te , che vi si trovano alle falde ( senza
parlar della tradizione , che eorre nel pae-
se ), si vede manifestamente essere già sta-
ta un’ardente fornace simile al nostro V e-

suyio ,
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