Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 340
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0348
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pi addietro ; e quelio , che pur veduto ab-
biarno , si puô dire a’ di nostri, dei siste-
mi del Gassendo e del Cartesio. S’ essi
avesséro lunga vita, bene il sapete ; non
ostante gli applausi ch’ ebbero da principio
nelle scuole , non ostante che si predicas-
se, come si fa ora , aver essi hnalmente
levato il velo , con che a’guardi de’mor-
tali si asconde la natura. Le opinioni H-
losohehe si succedono nel corso del tem-
po 1’ una all’ altra , coine fa onda a onda
nell’ ampiezza del mare . Appena una ne
è insorta, ed è fatta un monte, che si
spiana ben presto per far luogo ad un’al-
tra, che presto si spianerà anch’essa, non
lasciando di sè altro vestigio che un po’
di schiuma nell’ acqua . Cosi sernpre, con
buona vostra licenza,

io credei , credo , e creder credo il vero .
Ed io ripresi : signor Simplicio , credereste
voi ancora, che l’aria pesi? Se io il cre-
do ? egli rispose . Intorno a cose tali io non
ho credenza, ma scienza . Del resto non
vedo dove vogliate riuscire con tale vostia
domanda ; se già non iutendeste cavare dal
peso dell’aria una novella pruova della vo~
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