Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 348
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54.8 G A R I T E A i

avea stimato disdirsi a una dama cercar di
quelle cognizioni che sono più atte ad Or-
nar l’ingegno, che altri da natura ha sor-
tito . Con picciola e scelta brigata era so-
lita trapassar la sera in yarj e piacevoli ra-
gionamenti, ne’ quali frametteyasi talyolta
alcuna bella quistione.

Una sera trovandomi io solo con esso
lei, mi parve vederla alquanto pensierosa .
E fattomi ardito di gettare sopra di ciô
alcun motto , ed anche di domandarnela
del perchè ; vi ho io a confidare , ella si
fece a dire, un gran secreto : che io que-
sti passati giorni mi sono data alla filoso-
fia ? Ohimè ! Madama, io risposi subito ,
che questa filosofîa non avesse a fare a noi
un mal gioco , rendendovi astratta, e for-
se anche solitaria . Oh ! per questo , ella
riprese a dire , non abbiate timore alcuno.
Sappiate del resto , che questi passati gior-
ni io sono stata in yostra compagnia più
che mai. Furono da me letti i vostri Dia-
loghi sopra l’ottica ; e non vi starô a di-
re , se con mio diletto. Molte cose vi ho
imparate , o almeno cosi mi giova credere
che sia . Se non che, facendo considera-

zione
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