Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 349
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0357
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zione sopra quello, che voi dite intorno ai-
la maniera onde noi vediamo , molto an-
cora mi rimane di oscuro . La vostra Mar-
chesa domandô già a voi una chiosa sopra
quei vostri versi , a cui noi siamo debito-
ri del vostro libro : sia ora lecito a me
clomandare una qualche chiosa sopra il li-
bro medesimo , e mostrare più di curiosi-
tà ; che non fece la vostra Marchesa . Con-
siderando al modo che noi vediamo l’oc-
chio nostro rassomiglia persettamente, co-
me da voi si descrive , ad una camera ot-
tica . Mercè di un pertugio , che si fa in
una stanza , e di una lente che vi si pre-
senti, si dipinge in un foglio di carta che
sia dietro alla lente, la immagine di que-
gli oggetti, a’quali guardano il pertugio e
la lente ; e lo stesso avviene nell’ occhio
nostro , mercè della retina , dell’ umor cii-
stallino , e della p.upilla . Niente di più
chiaro : se non che in ciô mi si parano
innanzi due difhcoltà , che voi , son sicu-
ra, mi sciorrete agevolmente . Ond’ è che
essendo nell’ occhio, come nel foglio di
carta, dipinti capovolti gli oggetti , da noi
si yeggono diritti ? E ond’ è che guardando
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