Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 350
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35o C A R I T E A .

noi pure con due occhi, e ricevendo pe^
rô dell’oggetto due iramagini, un solo ciô
non ostante vediamo T oggetto ?

Madama , io risposi, io già mi mostrai
con la mia Marchesa alquanto ritroso ad
entrare in discorsi di iilosofia, temendo
non la cosa dovesse condurmi, come di
fatti avvenne , troppo in lungo . Con voi

10 potrei veramente scansarmi da un di-
scorso , che non è il più piacevole, che te-
nere si possa con una dama, dicendovi
che le quistioni, che voi movete , parve-
ro a un hlosofo acutissimo p.er nome Uge-
nio cotanto alte, da non esser lecito all
uomo il tentare quell' altezza, e cercarne

11 perchè. Fate pur conto, ella rispose,
che io sopra di ciô non vi abbia fatto pa-
rola . Io dovrè pur essere contenta di ri-
manermi in una ignoranza, che avrè a co-
mune co’ i più grandi hlosofi .

Ma se io vi dicessi, Madama, che il
maggior lume in tali materie ce lo han
dato non i iilosoH , ma gsidioti; e, queh
lo che è più maraviglioso ancora, non i
meglio veggenti, ma i ciechi ?

State a vedere, disse sorridendo Caritea,
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