Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 351
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Dialogo. 551

gli orbi di Parigi, che in tempo di nebbia
mostrano altrui il .cammino , e guidano a
casa le persone smarrite per via . Fatto sta,
io ripresi a dire , che non avremmo forse
compreso mai, come da noi diritti si veg-
gono gli oggetti, de’quali nell’occhio ca-
povolta è la immagine, se ad alcuni cie-
chi nati stata non fosse , mercè i’arte del-
la chirurgia, data la vista ; ed essi poi non
avessero a poco a poco imparato a cono-
scer le cose mediante la facoltà visiva, a
discorrervi sopra, a recarije giudizio, Una
delle cagioni della cecità, dacchè pur trop-
po i mali d’ ogni genere hanno aperte più
strade , è la cataratta, che si forma nell’
occhio i. Ciè vuol dire che l’umor cristal-
lino , per la non buona temperie o circo-
lazione dei iluidi, si viene alterando per
modo , che di traspare.nte diventa opaco :
con che tagliata è la via a’ raggi, che tra-
passando per esso andavano alla retina; e
sopra di quella non si forma piu immagi-
ne veruna degli oggetti. Ora quel vizio,
che comunemente contrae l’occhio coll’
andar del jtempo, altri lo puù portare dal-
la nascita ; e questi è cieco nato * Ma sia

che
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