Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 353
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0361
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ï> I A L O G Ô . 555

Ora non ha moltissimo tempo, che un bra-
vo chirurgo inglese , per nome Chesselde-
nio , depresse ad aicuni ciechi nati le ca-
taratte ; e singolarmente le depresse a un
giovine di assai piacevoli costumi, e d’in-
gegno riflessivo dotato, e che spasimava,
si puô dire , della voglia di vedere .

Qual piacere, qual rapimento, ella dis-
se aliora, non dovette egli veramente pro-
vare non dirô allo aprire, ma airacquisto
d«gli occhi ! Altro che viaggiare in lonta-
ni paesi, vedere a'beti o palrne in luogo
di gelsi, e in luogo di cappelli il turban-
îe. Un mondo del tutto nuovo gli si spa-
lancô dinanzi, tolto che gli fu il sipario
che glielo nascondeya . Che prô , io rispo-
si ; se dal bel principio gli oggetti gli sem-
bravano tutti posti ad un modo ; se ii mon-
do visibile a lui si rappresentava come una
tela variamente pezzata di luce di ombra e
di colori, che distesa gli sosse rasente gli oc-
chi, sulla quale nè funa cosa poteva distim
guere dalFaltra , nè niuna per esso lui si
riconosceva? Corae ciô? disse Caritea. Ma-
dama , io risposi tosto , piacciavi avverti-
re , che delle cose egli non puô avere ab
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