Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 356
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0364
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556 C A R I T E A.

riprese a dire . Da quanto voi dite mi è
ora chiaro , in che cosa consista l’ingan-
no , o sia la perfezione della pittura . In
virtù della esatta rappresentazione di ciô
che appartiene a un senso solo , ella ha
potere di farne conoscere, e ne richiama
tosto alla mente anche quello , che è deh
la ragione degli altri sensi . In ciè vera-
mente , io risposi , sta la maestrxa . Ora
quello , che dopo moltissime osservazioni,
e in virtù dell’abitudine radicata nella no.
stra mente sino dagli anni più teneri, noi
facciamo agevolmente e in un subito , il
cieco , che ha di fresco acquistato la vi-
sta, non lo put/ fare che a poco a poco ,
ed a stento . I primi oggetti, ch’egii im-
parerà a conoscere ( e eosi fece il giovane
risanato dal Chesseldenio ), saranno la pro-
pria persona , le mani , i piedi, la terra
su cui posa ; e ciô , toccando e ritoccan-
do tali cose, e nello stesso tempo guardan-
dole e riguardandole più volte , e metten-
dosi bene a memoria , che con tale idea
del tutto tale, e non altra va di compa-
gnia . E crediate pure , Madama, ch’ ei
prenderà degli sbagli parecchj, prima ch’ei

poss^
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