Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 357
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0365
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Î3 I A L O G 0.

possa risolutamente asserire , quella tale ap*
parenza essere una certa particolar cosa ,
e non altra ; prima che il quadro abbozza-
togli in mente ; dirô cosi , dalla vista , gli
yenga ad esser condotto a compimento e
a perfezione dal tatto »

Ben m’accorgo > qui disse Caritea, che
•di non picciol tempo gli sarà stato mestie-
ri, per riconoscere cogli occhi soltanto gli
oggetti che gli stavano d’ attorno . Colei,
per cui dovea quel valente giovane aver
principalmente desiderato di vedere > come
è naturale a pensare , 1’ avea forse innan-
zi, e non la ravvisava . Cosi è * io rispo-
si : udiva forse anche quelle parole, che
grate gli suonayano agli orecchi , e più
grate al cuore ; e la bocca non riconosce-
Va donde uscivano . Sarà stata per altro
cotesta, qui ella ripigliô , la lezione , che
egli avrà appreso con più facilità di qua-
lunque altra. E dopo questa, io ripresi a
dire , quella del giudicare dell’ alto e del
basso delle cose * Un sentimento assai vi-
vo dà all’ uomo in ogni instante di tem-
po , e in ogni parte della per$ona, il gra^
yitare ch' ei fa del continuo verso la ter*

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