Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 360
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0368
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Sfib Cariteas

la sensazione, che per mezzo della vista
abbiamo delle cose, è raddrizzata dal con-
cetto , che intorno alla situazione di esse
ne fa formare il tatto, il più valido cioè
ed essenziale de’nostri sentimenti, e che,
sparso per tutta la nostra persona , è qua~
si la misura e il paragone degli aitri «

Parmi dover comprendere , disse qui Ca-*
ritea, che il tatto governa e regge in gran-
dissima parte le nostre idee ; che anche
nelle cose filosofiche conviene ad esso da-
re la preminenza e la palma tra gli altri
sensi. E sarebbe forse in virtù di questo
medesimo sentimento, che s’ imparasse an-
cora a concepir sole le cose , delle quali,
guardando pure con due occhi, noi rice-
viamo due immagini?

Cosi è veramente, io risposi ; quando
voi, Madama, non amaste meglio tenere
con un filosofo, che gli occhi nelle loro
funzioni si danno il cambio, e 1’ uno suc-
cede air altro, come Castore e Polluce.
Diciamo , se vi aggrada, che, mentre 1'
tino occhio opera , 1’ altro è ozioso , e ci
sta come una comparsa in scena . La nuo-
ya fantasia, ripigliô ella tosto, mi sernbra

CQ-
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