Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 362
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0370
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362 C A R I T E A.

occhio quanto nelh altro si sogliano corrl-
spondere , e sogliano sempre esser mosse
di compagnia : laddove, se cadono sopra
parti della retina , che non sieno altrimen-
ti solite a corrispondersi, doppj in tal ca-
so da noi si veggono gli oggetti, come ser
altri guarda losco . Succede allora come a
colui, che preme un bottoncino accaval-
lando 1’ uno sopra l’altro le dita . Lo sen-
te doppio ; che cosx nol sente , quando lo
tocca naturalmente , e lo preme con le due
dita distese. E già vedete, Madama, che
nei casi inusitati, in una nuova foggia di
vedere o di sentire, non possono venire
in ajuto le vecchie prove fatte in casi con-
simili ; non puô con la sensazione andar
congiunto il giudizio , che corregga la sen-
sazione medesima,

Sicchè voi credete , ella soggiunse, che
se uno si fosse per lungo tempo accostu-
mato a premere un bottoncino colle due
dita accavallate insieme , non lo sentireb-
be più cloppio ? Credolo , io risposi, anzi
ne son sicui’o ; per la ragione, che non
appariscono doppj gli oggetti a coloro, che
guai dan losco naturalmente . Per essi ven-

gono
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