Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 2) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-2]

Seite: 365
DOI Seite: 10.11588/diglit.28021#0373
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acl altrui il levargliela di mano. Certo è ,
io ripigliai j che seguirebbono di molti in-
convenienti, ogni qualvolta da noi dopps
si vedessero gli oggetti, de’quali si forma
ne’ nostri occhi una doppia immagine . Co-
me i due oggetti si somiglierebbono per-
fettamente, non ci sarebbe maggior ragio-
ne di muovere ver 1’ uno piuttosto che ver
l’altro, e 1’ uomo si rimarrebbe immobile
anche a vista di ciô, che più avesse pei'
lui di allettamento , e a sè lo chiamasse
côn più di forza. Bella cosa in vero, Ma-
dama, che dovesse starsi fermo cosi su due
piedi chi, per farsi dappresso a voi, vor-
rebbe aver l’ali in tutta la persona.

Gran mercè, ella disse, che voi avete
sciolto a maraviglia i miei dubbj. Con niu-
no altro che con voi io voglio da ora in-
nanzi aprirmi in cosi fatte cose ; e voi sa-
rete il mio conhdente in iilosoha . Affè ,
Madama, io risposi, che io tradirè i vo-
stri secreti , se voi non mi date un mi-
gliore impiego appresso di voi,
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