Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 7
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0015
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1791bd3/0015
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
1

Lnlissima , che da' suoi professori è pur trop-
po al di d’oggi mal concia , fa le princi-
pali delizie de più gran personaggi, e pa-
re in certo modo che da esso loro aspeui
protezione e difesa. In Germania un prin-
cipe granciissimo va decorando quella cit-
tci , che è la scuola di Marte , con quelle
fabhriche , che sono il piii bello ornamento
di Ixnna e di Vicenza ; e non isclegna di
trattare egli medesimo la riga e il compas-
so con quellct mano , che sa trattare cosi
animosamente la penna e la spada . Che
se dopo iui cosi illustre esempio è lecito
parlar d' altri ; nel conte di Bùrlington ha
'ueduto a giomi nosti'i la Inghilterra rivive-
re un altro Inigo Jones ; e il conte cli Tes-
sin in Isvezia non degenera punto dcd gusto
clel padre suo , il quale innalzò la pià son-
tuosa fabbi'ica , di cui per comune giuclizio
si possa clar vanto il settentrione . In Ve-
rona i conti Pompei e Pozzo rinovano con
le opere la memoria dei Cornari e cle Ti'is-
sini , che meritarono di essere posti. da un
Palladio come in ischiera co’ Bramanti e
coi Sansovini : e qui in Bologna V architet-
tura è in certo modo sotto I ombra di lei,
A 4 sigJior
loading ...