Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 64
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0072
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1791bd3/0072
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
64 S A <5 G I O

sar leggere il Borghini il Baldinucci il Va-
sari. E da ciò ne verranno due beni : V
uno* che imparerà a bene esprimersi nel-
la propria lingua, cosa a chi professa un’
arte liberale necessaria, non che dicevo-
le ; Γ altro, che verrà acquistando cogni-
zioni appartenenti alla profession sua, E
occorrendogli di leggere assai volte, in quan-
to onore tenuta fosse da’principi e da’più
gran signori la pittura, le ricompense e i
premj ch’ ella ne ebbe in ogni tempo lar-
ghissimi, si verrà sempre più accendendo
neir amore di quella.

Tosto che sia da porgli la matita in ma-
no, non è di cosi lieve importanza, co-
nie forse alcun pensa , da quali eseinpj
egli incomincierà suoi studj . I primi pro-
fili, le prime rnani, i primi piedi, ch’ ei
disegnerà, sieno sulle cose de’ migliori mae*
stri, ond’ egli possa sino dal bel principio
erudir Tocchio e la mano nelle forme più
scelte , e nelle più belle proporzioni (r) .

A un

(i) Stultissimum credo ad imitandum non
optima qucetjue proponere .

Plin, lib. I. ep. 5..

Et
loading ...