Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 76
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0084
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S Α G G I ό

3110 stüdio, che posero sopra tutte ïe alts ë
nazioni nel nuclo (1); e a cagione del bel
naturale ^ che aveano tuttodi dinanzi agli
occbi. Egli è una comune osservazione y
clie quei muscoli, de' quali fa maggiormen··
te uso la persona, sono anche più risenti -
ti, e più appariscenti degli altri . Tali es-
ser si veggono nei ballerini i muscoli del-
le gambe ; e quei delle braccia e della
schiena ne’gondolieri. Ma la gioventù gre-
ca, affaticata del continuo ne’ varj esercizj
della ginnastica $ avea il corpo tutto eser-
citato egualmente, e sorniva in copia mo-
delli per ogni parte più perfetti, che i no-
stri esser non possono . Erano questi lo
studio degli antichi scultori, i quali , for-
niti per altro della scienza della notomia,
e conoscendo quali muscoli, secondo i va·

ri

(i) Grceca rés est nihil velare ; at contrd
Roniana ac militaris thoraca addere .

C. Plin. Ndt. Hist. lib. XXXIV. cap. 5.
That art wich challenges criticism, ??iust al-
svays he superior to that wich shuns it.

Webb an Inquiry infco the Beauties of Pain-
ting Dial. IV.
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