Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 88
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0096
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condottst con tal maestria, che le corilac-
cliie, animale non tanto gofso ,· credendo
vere certe tegole ivi dipinte, volavano per
sopra posarvisi (1) ; a quel modo che da
certi gradini dipinti in una prospettiva dal
D entone fu ingannato un cane, che vo-
lendo salirgli in piena corsa, diede iiera-
mente contro al muro , e nobilitò con
la sua morte Γ artifizio di quell’ opera. Ma
che più? quando Yitruvio espressamente ne
dice , in qual tempo , e da chi fosse tro-
vata quest’ arte . Fu essa primieramente a’
tempi cli Eschilo messa in pratica nel tea-
tro di Atene da Agatarco ; e da Anassago-
ra, e da Democrito ridotta dipoi a precet-
ti ed a scienza (a). Nel che avvenne co-

me

(1) Hahuit et scena ludis Claudii Puicri
magnam admirationem picturæ, cum ad te-
gularum similitudinem corvi decepti imagine
advolarent.

C. Plin. Nat. Hist. lib. XXXV. cap. 4.

(2) Namcjue primum Agatharchus Athenis
Λeschylo docente tragœdiam , scenam fecit, et
de ea commentarium relicjuit. Ex 'eo moniti
JJemocritus, et Hnaxagoras, de eadem re

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