Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 89
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0097
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SoPRA LA PlTTtTRA . 8g

me nelle altre arti ; che venne prima la
pratica , e in appresso la teorica . Dovette
il pittore delle cose naturali osservatore ac-
curatissimo rappresentare a dovere quegli
effetti, che egli avea notato costantemen-
te succedere nel presentarsi che fanno all’
occhio nostro gli oggetti ; e quegli effetti
furono dipoi da’ geometri dimostrati neces-
sarj, e ridotti sotto a ceiti teoremi : non
altrimenti che , avendo Omero, per via
di finissime osservazioni sulla natura, com-
posta la Iliade, e Sofocle Γ Edipo, potè

dipoi

scripserurit, cjuemadmodum oporteat ad aciem
oculorum radiorumcjue extensioriem, certo lo-
co centro constituto , ad lineas ratione natu-
rali respo?idere : uti de incerta re certce ima-
gines cedificiorum in scenarum picturis red-
derent speciem : et cjuce in clirectis planiscjiLe
srontibus sintfigurcttce , alia abscedentia , alicc
jorominentia esse videantur .

Yitruv. in Præf. lib. VII.

Vedi anche , se vuoi, Discours sur lccPer-
spective cle Γ ancienne peinture , ou sculptu-
re par Mr. Γ Abbè Sallier.

'Toxn. VIII. Mexn. desAcad, deslnscriptions ,
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