Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 96
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0104
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facsimile
96 S Λ G G I O

maggior onore a un matematico, che es«

sere non può cli profitto a un arteiice.

Ma quando bene a fondarsi ne’ sopradclet-
ti studj si richiedesse un pii'i lungo spazio
cli tempo ; non sarà mai lungo qnello che
è necessario : anzi si può francamente as-
serire , che in qualsivoglia arte la brevissi-
ma di tutte le strade è quella, che mostra
le cose per modo , che la pratica sia gui-
data dalla teorica . Quindi quella facilità,
per cui uno tanto più avanza a gran pas»
si , quanto più è sicuro di non metter pie-
de in fallo : mentre coloro , che non sono
addottrinati clalla scienza, vanno tentando
timoiosi, diceva non so chi, e ricercando
la strada con il pennello, come fanno i
eiechi co’loro bastoncelli le vie e le usci-
te , ch’ essi non sanno .

Dovendo la pratica, come abbiam clet-
to, essere fonclata in ogni cosa su’princi-
pj della scienza ; comprenclerà ognuno cli
leggieri come lo studio dell’ ottica , in quan-
to si appartiene a determinare la illumina-
zione e le ombre degli oggetti, deve pro-
cecler del pari con quello della prospetti-
ya : e ciò p.erchè le ombre, che le figure

gettano
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