Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 98
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0106
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9 3 S A G G I O

no (i). Queste stesse misure, per non dir
nulla dei libri che ne trattano exprofesso,
si possono oggidx pigliare dall’ Apollo di
Belyedere, dal Laocoonte , dalla Yenere
de’ Medici, dal Fauno , e singolarmente
dall’ Antinoo , che f'u il resrolo del dotto
Pussino .

La natura , la quale nella formazioixe deL
le specie ha toccato il segno ultimo della
pei-fezione, non fa lo stesso nella foimazio-
ne degFindividui. Dinanzi agli occhi di es-
sa pare , che siano un niente quelle cose,
che hanno un principio ed un fine, che
appena nate hanno da nxorire. Abbandona
in certo modo gi’individui alle cause secon-
de : e se in essi traluce talvolta un qualche
raggio primitivo di perfezione, troppo egii
viene ad essere osfuscato dali’ombra che

10 accompagna . L’ arte lisale agii archeti-
pi della natura ; coglie il hore di ogni bel-

lo,

(1) Fecit ( Polycletus ) et cjuewt canona ar~
tifices 'vocant , lineamenta artis eoc eo jjeten-
tes velut a lege cjuadam ; soiusqiie hominum
artem ipse fecisse , artis opere judicatur.

C. Piin. Nat. Hist. lib. XXXIV. cap. S.
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