Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 105
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0113
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1791bd3/0113
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
SoPRA LA PlTTURA . 3 ÒÒ

faretra di monete d’oro. Ora qual maggio-
re improprietà di costume > quanto il dare
atti di forza , e di giudizio a quella prima
infanzia . a quella tenerissima età, la qua-
le non è atta per niun conto a governar·*
si, nè a reggersi da sè medesima (i)P
II gioyane non potrà mai considerar le
greche statue, qualunque carattere od età-
ne figurino ,

che non ci scorga in lor nuova bellezza ;
non potrà mai disegnarle abbastanza, stan-
do a quel giudizioso motto posto dal Ma-
ratti in quella sua stampa detta la Scuola .
Verità, cbe fu riconosciuta dallo stesso Piu-
bens , il quale , benchè nutrito nell’ aria
grossa de’ paesi bassi se ne stesse ordina-
riamente attaccato al naturale ; pur nondi-
meno in alcune delle sue opere imrtò l’an-
tico , e compose anche un trattato della
eccellenza delle anticbe statue, e dello stu-
dio che neilo imitarle dee porvi il pitto-
re . E se del gran Tiziano va attorno queP
la sua stampa satirica, o vogiiam dire pa-

squi-

(i) Vedi Bellqri nella Vita del Fiammirigo,-
e dell’ Algardi i
loading ...