Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 114
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0122
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j 14 Saggio

chè vegnenti da un oltramare, o da un
porpora , che gli fosse vicino, e cosi di-
scorrendo . Laddove tali essendo i colori
per propria natura, che non si mutano per
niente d’ uno in altro , ed ogni corpo rh
jQettendo piii o meno ogni sorta di raggi
colorati, benchè in più copia degli altri
çLiletta quei raggi, che sono del colore che
mostra; ne risultano necessariamente nella
scarlatto, e nell’oltramare situati vicini tra
loro certi particolari temperamenti di co-
lore . E a tal precisione si puè ridurre la
cosa, che posti tre o quattro corpi ciascu-
no di un dato colore, che si guardino l’un
J’altro, e posta una data forza di lume in
ciascuno , si potrà diffmire quanto , e in
quali siti si vadano ^tingendo gli uni negli
altri. Di parecchie altre cose solite prati-
carsi da’pittori si puà rendere ragione coi
principj dell’ottica alla mano ; e dasi’osser-
vare gli efsetti del vero cogli occhi rafsi-
nati dalla dottrina, uno verrà a formarsi
delle regole generali, dove altri non vede
çhe casi particolari.

Comunque sia di tutto questo , le tavo-
Je degli eccellenti coloristi saranno , se-

condo
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