Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 115
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0123
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SOPRA LA PjTTI/RA . Il5

condo il parere universale , i libri , ,do-
ve il giovane pittore ha principalmente
da cercare i precetti del colorito ; di que-
sta parte della pittura, che tanto contri-
buisce a rappresentare la bellezza delle co-
se , e tanto è necessaria ad esprimerne la
verità. Arrivò Giorgione, e singolarrnente
Tiziano, a discernere nel naturale quello,
che agli altri non fu concesso di vedere ;
ed ha saputo imitarlo con un pennello non
meno dilicato , che fme esser potesse il
suo occhio ed acuto . Nelle opere di co-
stui scorgesi quella soavità di colorire che
nasce dall unione, la vaghezza che non ri-
pugna alla verità, gli trasmutameûti insen-
sibili, i dolci passaggi, le modulazioni tut-
te delle tinte (1).

Dopo

(1) In cjuo diversi niteant cum mille colores,
TransitiLS ipse tame?z spectantia hunina
fallit,

TJscjue adeo cjuod tangit iclem est, ta~
men ultima distant .

Ovid. Metam. lib. Yl,
Come pjrocede innanzi dall’ardore
Per lo papiro suso un color hruno ,

H a Che
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