Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 117
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0125
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facsimile
SoPHA LA PiTTLTRA . 1 ij'

ta , che in un volto romano fosse brutta
e disdicevol cosa il colorito iiammingo (i).

Di qualunque maestro sia il quadro, che
si proporrà il giovane per istudiarvi su- il tin-
gere ; una grande avvertenza si vuole ave-
re a questo , ch’ esso sia ben conservato .·
Pochissimi sono i quadri, che non si ri-
sentano più o meno , non dirò delle ingiu-
rie, ma della lunghezza degli anni. E for-·
se che quella tanto preziosa patina , che
solo il tempo può dare alle pitture , potria
avere una qualche parentela con quell’al-
tra patina, che dà il medesimo tempo al-
ie medaglie ; in. quanto che facendo fede
della loro antichità , le rende tanto più
belle dinanzi agli occhi superstiziosi degli
eruditi . Da una parte ella mette pim di
accordo , non è dubbio , nel dipinto , ne
toglie o ne mortihca almeno ie crudezze ;
ma dali’ aitra ne spegne la freschezza e ia
vivacità . Un quadro , che veggasi dopo
moiti e molti anni che è fatto , apparisce
quaie vedrebbesi fatto di fresco a traverso

di

(i) Turpis Romano Belgicus ore color .

Proper. lib. II. eieg. 17s
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