Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 120
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0128
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12 O

S A G G I O
V epidermo in alcuna jjarte sottoposte im-
mediatamente le ossa ; in alcuna altra piit
o meno di yasi sanguigni, ovveramente cli
pinguedine . Un artefice che per lungo
tempo avesse fatto suoi studj sopra un co-
si fatto modello , già non prenderebbe a
violare con Γ artihzio della maniera le beb
lezze della natura ; non darebbe in quella
vaghezza e doridità di tinte , che tanto è
oggigiorno alla moda \ non di rose nutri-
rebbe le sue hgnre , come argutamente
esprimevasi quel Greco , ma di carne bo-
vina ; disferenza, che gli occhi raffinati di
un moderno scrittore ravvisano tra il tin-
gere del Baroccio , e il tingere di Tizia-
no (1). Dipignere di maniera, secondo ii

detto

(l) Opera ejus ( Euphranoris ) sunE equestr#
prœliiim : duodecim dii : Theseus , in quo di-
xit, eumdem apud Parrhasium rosa pastum
esse , suum vero carne .

C. Plin. Nat. Hist. lib. XXXY. cap. 11.
TVhat more could we say of Titian , and Ba-
rocci ?

Webb an Inquir. into the Beauties ofPainting.

Dial. /X
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