Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 123
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0131
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SOPKA LA PlTTURA . 12.3

concepirsi ; il colore è di un yivo , e di
nn pastoso insieme , che nulla più . I chia-
ri principali delle figure vi sono spiccati
ed ardenti nelie parti loro più rilevate ed
esposte. al lume , degradando insensibilraen-
te di mano in mano che quelle declina-
no : le ombre sono forti bensi , ma non
crude ; come non taglienti, ma precisi so-
no i dintorni . Nelle parti risiessate degli
oggetti si scuopre una infìnità di tinte,
che male si potriano senza ciò distingue-
re : e in ogni sorta di colori, per il ribat-
timento del lume dall’uno all’altro, ci è
mia tale armonia, che ben pochi son quel-
li che chiamare si possano veramente ne-
mici .

Nè punto è da stupirsi, che con taie
ordigno quello arriviamo a scernere, che
altrimenti non faremmo . Quando noi vol-
giam 1’occhio ad un oggetto per conside-
rarlo, tanti altri ce ne sono dattorno, i
quali raggiano ad un tempo medesimo nell’
occhio nostro , che non ci lasciano ben di-
stinguere le modulazioni tutte del coiore
e del lume che è in quello, o alrneno ce
le mostrano mortificate e più perdute, qua-

si
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