Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 137
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0145
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ëssa di lion picciola importanza al pittore^
ed è denominata costume.

Fu la Scuola romana in tal parte casti-
gatissima : e lo fu la francese eziandio die-
tro alle orme del Pussino , a cui si può
dare con giusta ragione il titolo di dotto
pittore . Licenziosa al maggior segno fu in
questo la Scuola veneziana. Non ebbe dif-
fìcoltà Tiziano di fare interyenire iia una
presentazione di Cristo al popolo dei pag-·
gi vestiti alla spagnuola , e di mettere su-
gli scudi dei soldati romani Γ aquila au->
striaca. Ë vero che un tratto egli pose
nel campo del cpiadro , che figura la co-
ronazione di spine , un busto col nome
clello imperadore Tiberio, sotto cui nostro
Signore morx : ma egli è anche yero , che *
quasi egli credesse non doversi da un pit-
tore andar dietro a simili maninconie deL
la erudizione e del costume, se ne mostro
in ogni altra sua opera risanato del tutto .
II Tintoretto, trattando un soggetto deii’
istoria sacra , armò gli Ebrei di fucili e
da Paolo veronese furono introdotti alle
cene del Signore , Syizzeri, Levantini, e
tali altri bizzarri personaggi ; a segno che

alie
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