Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 144
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0152
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facsimile
14-4 Saggig

no verisimiii non veri · tanto sono cosé
perfette : e si la poesia, che altro non
vuol dire che invenzione , è più iilosofica
più istruttiva, e più bella della storia (1),

In questa parte conviene pur dire , che
di grandi vantaggi aveano gli antichi pit-
tori sopra quelii del tempo presente . La
storia di allora feconda de’più' gloriosi e
belii avveniménti, quasi al pari della poe-
sia, era per esso loro de’più nobili sogget-
ti miaiera ricchissima : e la mitologia, su
cui fondata era la religione di que’ tera-
pi, accresceva il più delie volte il subiime
e il patetico di cjuelli. Tanto era lontano,
che immateriali, e d’insmito spazio ai di
sopra dell’uomo fossero gli dei de’gentili,
tanto era lontano , che venisse ai gentili
preclica-ta umiliazione penitenza e rinunzia-
mento alle mondane cose (2), che il gen-

tiie-

(1) S'io xxi φιλοσοφωηρον, xal awxSouoTzpov irom-
cii ύτοριχί irlv . }j μίν yàp ποίησΐί μάλλον rà xoc-
ΰολον, }j Sî ίς-ορία rà xctîi txxrov λΐγίΐ ·

Aristot. in Poet.

(2) De la foi d' un Chretien les mysteres

terribles

D’or-
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