Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 146
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0154
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14Ô S A G G I O

tutte degli uomini parteggiavano i numi »
A’danchi di Ettore se ne stava là ne’cam-
pi di Troja Apollo il da lungi saettante ;
e spiravagli nuove forze , onde abbattere il
muro , e arder le navi de’Greci. I Greci
erano dall’altra banda aizzati alla pugna da
Minerva, cui precedeva il terrore , e se-
guiva la morte . Giove fa cenno , le divi-
ne chiome si muovono sul capo immorta-
le, e ne trerna Γ Olimpo : ei coglie bacj
d’ in sulla bocca a Venere con quel volto
che rasserena le tempeste ed il cielo. Qgnx
cosa appresso gli antichi giocava dinanzi
alla fantasia : e i maggiori nostri artefici
nelle cose d’ingegno credettero dover pi-
gliare ad imprestito dai pagani sino alle
forme del Tartaro per rendere le imma-
gini dello inferno più sensibili, e più pit-
toresche .

Non ostante tutto questo , non manca-
rono di grandi inventori nell’arte della pit-
tura anche tra i nostriQuello spirito bia-
zarro e profondo di Michelagnolo nelle sue
composizioni danteggia (1) ,· come omeriz-

za-

Ci) Una assai bella notizia leggesi a tal pro-

Po-
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