Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 148
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0156
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*4^ Saggio

gavano altre \rolte Fidia ed Apelle (1): e
Jlafsaello addotirinato dai Greci ha sapu-
to , come Virgilio , esprimere il Fore del
vero , condire le sue opere di una grazio-
sa nobiltà^ innalzare la natura come sovra
sè stessa, dandole un aspetto più vago di
quello che realmente suole avere, più ani-
mato , pii'i maraviglioso . A Piafsaello si ac-
costano moltissimo , quanto alla invenzio-
ne , il Domenichino ed Annibale Caracci
nelle opere singolarmente cla essi condotte

in

ta gelosia quesbo. libro ; ma la barca su cui
erano caricate , fece naufragio tra Livorna
e Civitavecchia, e vi asfog'o il suo giovane e
tutte le sue robe , e con esse si fece -perdita,
lagrimevole di questa preziosissimo volume ,
che da sè solo bastava a decorare la libre^
ria di qualsivoglia gran inonarca ,

(i1) Phidias quoque Homeri versibus egre-
gio dicto allusit. Simulacro enim Jovis olym-
piiperfecto , quo nullum prœstantius aut admi-
rabilius humance fabricatce sunt manus ; in-
terrogatus ab amico , quonam mentem suam
clirigens , vultum Jovis propemoclum ex ipso
çcelo. petitum , eboris lineamentis esset am-
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