Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 160
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0168
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l6o S A e G I o

JNe’soggetti allegorici , dove si spiega sin-
golarmente la facoltà inventiva } si distin-
sero a’ tempi antichi Apelle e Parrasio,
Γ uno pel quadro della calunnia (1), Γ al-
tro del genio degli Ateniesi (2): e diede
anche in cosi fatto genere una bella pro-
va Galatone , allorchè egli iigurò una im-
mensa greggia cli poeti , che con grancle
avidita si abbeveravano alle acque scatu-
rienti dalla bocca del grancle Omero . A1
ehe , secondo il Giugni , ebbe P occhio
Plinio , là dove quel sovrano poeta vie-
ne da lui chiamato la fontana degl’ inge-

gni.

Les amours enfantins dësarmoienb ce Héros :
L' un tenoit sa cuirasse encor de sang trempèe ,
L' autre avoit détacìié sa redoutable épée,

Et 7'ioib en tenant clans ses débiles mains
Ce fer , V appui du tróne , et V effroi cles
lunnains .

Henriade chant. IX.

(1) Vedi Luciano clella calunnia, e la po-
stilla XX. di Carlo Dati alla vita di Apelle .

(2) Pinxit ( Parrhasius ) Demon sith,e?iien~
sium argumento quoque ingeiiioso .

C. Plin. Nat. Hist. lib. XXXAL cap. 10,
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