Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 171
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0179
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Ma nel clare alla disposizione il coxnpi-
mento ultimo vi ha la parte inaggiore l’ar-
tifizio del chiaroscuro . Distaccano molto
bene Γ uno dall’ altro i gruppi col farne al-
cuni sbattimentati , ed uno schiarato prm-
cipalmente da lume . II quale artiHzio vede-
si con grande maestria posto in opera dal
Rembrante in un celèbre suo quadro rap-
presentante Nostro Signore deposto di cro-
ce, nel quale gioca maravigliosamente un
raggio di sole , che trafora i nugoii onde
scurata è Γ aria, e vi produce i più belli
effetti che un possa iinmaginare . II Tin-
toretto fu reputato gran maestro cosi per
la mossa , onde animò le sue figure , co-
me per la scienza dell’ ombi’are : e Polido—
ro da Caravaggio meritò lode grandissima,
per aver saputo introdurre ne’ suoi bassi-
rilievi gli efsetti del chiaroscuro ; il che
nel trionfo di Giulio Cesare fu prima ten-
tato dal Mantegna . E si le sue coinposi-
zioni vengono ad essere distinte in varie
masse , ed egualmente che per gli altri lo-
ro pregi, riescono per la bellezza della dis~
posizione di diletto grandissimo .

A volere poi far tondeggiare un grup-

po ,
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