Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 181
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0189
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SOPRA £A PlTTÜRA . 1 8 i

ikccia operano quasi nella stessa manie-
ra (i).

I mu~

(i) Dipingeva il chiarissimo 'pittore Pietro
da Cortona la stanza del real palazzo a Pit~
ti detta la stusa, e stava rappresentando in
una storia delle facciate Γ eta del ferro , men~
tre la sempre gloriosa memoria del gran Fer-
dinando II. per suo diporto stavalo osservan-
do . Nel dipingere ch’ ei fdcëva il volto d’ iih
sanciullo, ciie dirotiamente piangeva·, e disse
al pittore : oh corne piangê bene codesto faii~
ciullo ! A cui il valente artefice : vuole V A. J~.
vedere cjudnto facilmente piangono , e rido-
no i fanciulli ? ecco cii io a V~.A. io dimo-
stro . E preso il penneilo , fece vedere a cjuel
sovrano , ciie col fare che il contorno della
bocca girasse concavamente αΙΓ ingiii , lad-
dove nel piangere esso contorno convessamen-
te girava ali’ insh , lasciando Γ altre parti a
lor luoghi con poco o niun ritocco , il putto
non pih piangea , ma, smoderatamente ride-
va ; e col riportare , che fece poi il pittor&
la linea della bocca al suo primiero posto ,
il fanciullo tornb a pidngere ,

Lezione di Filippo Baldirtucci, nell’accade-
inia della Crusca il Lustrato ec.

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