Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 186
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0194
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ziana. La fìorentina, di cui è capo Mi-
chelagnolo , fu del disegno studiosissima,
e della più minuta e snocciolata scienza
della notomia. In essa pose il cuore, e
di essa ebbe vaghezza sopra ogni cosa di
sare sfoggio . Insieme con la eleganza del-
le forme e la nobiltà delle inyenzioni f
ìi’ionfa Γ espressione nella scuola romana,
cresciuta. tra le opere deiGrecì, e in grem-
bo a una città nido altre volte della gen-
tilezza e delle lettere. Quivi si raffìnò il
Domenìchino , e il Pussino , gran maestri
amendue nella espressione ; come ben nè
rendono testimonianza la comunione di s.
Girolamo delP uno , e la morte di Germa-
nico, o la strage degl’Innocenti dell’altroì'
é quiyi sorse Rasfaello maestro a tutti so~
vrano . Si direbbe , che i quadri, i quali,
secondo il detto eomune, sono i libri de-
gF ignoranti, egli prendesse a fargli legge-
re anche ai dotti, facendogli pailare allo
intelletto e allo spirito r si direbbe, ch’egli
abbia inteso di giustificare in certa manie-
ra Quintilianolà dove afferaia, maggiore
d’ella forza, che hanno sopra di noi gii ar-
tifìzj' della rettorica, esser la forza della

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