Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 188
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0196
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l88 S Α G G I Ο

è già saltato (Γ avanzo alla conclusione , îâ
vorria pur fare entrare nell’ ultimo ; ii qua-
le standosi con le braccia aperte, col mu-
so innanzi, e con una certa stupidità nel-
ïa guardatura, non arriverà forse mai a
nulla compreiidere . E di quivi egli sem-
bra, che Γ Albani tanto di Piaffaello stu-
dioso abbia ricavato quel suo precetto : che
converrebbe mostrar più cose in un solo
atto, e formar le figure operanti in mo-
do , che si conoscesse in fare quello che
fanno quello ancora che han fatto, e che
sono per fare (1). Ciô è pur difhcile a
mettersi in pratica, io nol nego ; ma è
pur forza confessare , che senza cio non
si arriverà mai a far si, che il volto e la
mente si rimangano sospesi dinanzi a una
pinta tavoletta (2). Intorno alla espressio-
ne ha singolarmente da affaticarsi ii pit-

tore ,

(1) In una sua iettera riferita dal Malvasia
nella vita di lui . P. IV. della Felsina Pittrice .

(2) Suspendit 'picta vulturn ?nente?ntsue ta
bella .

Horat. lib. II. ep. 1.
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