Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 196
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0204
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196 S A G G I O

scere molto di pregio aila opera sua (1) ,
E da questo lato non si potranno mai ab-
bastanza coinpiagnere que’primi nostri mae-
stri, i quali dovettero tante volte operare
sotto la dettatura d’idiote persone ; e, quel
che è peggio, dovettero profondere tutte
le ricchezze dell’arte loro in soggetti di lor
natura meschini ed isterili . Ma che dicQ
sterili ? inetti del tutto alla pittura . Tali
sono i soggetti di quei santi, che non vis-
sero nel medesimp tempo, nulla ebberq
mai che fare o. dire insieme ; e ciò non
ostante trovare si debbono insieme, cjuasi
a crocchio , in sulla medesima tavola . La
parte meccanica dell’ arte può quivi soltan-
to fare mostra e pompa di sè ; la icleale
non già . La disposizione potrà peravven-
tura esser buona e lodevole ; ma niente
sarà della invenzione , clella espressione,
della unità, le quali nasconò dalle Ararie
particolarità di un fatto , che si rapportano

tutte

(I) Facit alicjuid eb materia . Ideo eligen-
da est fertilis , quce capiat ingeniuin , cjucc
excitet .

Senec. ep. 46.
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