Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 199
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0207
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SOPRA LA PlTTLRA . lg^

bracciare un figliuolò, ovveramente un ni■
mico (x). Cosi uii soggetto reso oggimai
de’più triviali potrà avere il pregio' della
novità , quando il pittore prenda per iscor-
ta quegli autori, i quali sanno ornare con
di beìle descrizioni le cose più vecchie , &
in certo modo ringiovenirle .

DELLA UTILLTA' DI UN AMICO
COA CUI CONSIGLIARSI.

Di utilità eguale ai libri , se non più , sa-
rà forse per essere al pittore 1’ amicizia di
un uomo cliscreto e dotto , ch’ egli possa
consultare al bisogno . Diomede, ad isco-
prire ciò che facevasi nel campo de’nemi-
ci, domancla un compagno , per la ragio-
ne che meglio veggono due che vanno in-
5ieme (2) : al che aliude Socrate nel se-
condo Alcibiade con quel suo due che con-

side-

(1) Sine , 'pi'iuscjuam complexmn accipio ,
scia?n , incjuit, ad hostem , an acl filiuVi ve~
nerim ; captiva , mater-ne in castris tuis sim ,

Tit. Liv. decad. I. iib, 2,

(2) σύντί N ίρχρμίνω .

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