Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 3) — Venezia, 1791 [Cicognara Nr. 3-3]

Seite: 200
DOI Seite: 10.11588/diglit.28022#0208
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ψϋό 'S Α G G I o

siderano insieme (i) . Quando Annibale fu
per imprendei-e la marcia verso Italia, cer-
cò di avere uno Spartano a’ fìanchi nella
seienza militare maestro , per li di cui con-
sigli, dice Yegezio , potè dipoi spegnere,
inferiore di forze e di numero, tanti con-
soli e tante legioni (2). E lo stesso Giulio
Cesare, il iiore della umana specie , ri-
chiede al tempo della guerra civile Oppio
e Balbo del loro avviso sopra i modi da
tenersi per usare lungamente della vitto»
ria (3). Dopo così fatti esempj, chi potrà
mai darsi ad intendere di dovere unica-
mente reggersi da sè , e poter far senza i

lumi

(1) σΰντζ ίνω σκο7ττομί?ω .

(z) Nec jninus Nnnìbal petìturus Italiam
Lacedœmonium doctorem quœsivit annormn ;
cujus monitis tot consules , tantasque legio-
?ies i?zferior numero ac viribus interemit.

Yeget. de re militari in Prol. lib. III.

(3) Id cjuemadmodum fieri possit, ?io?inul-
la mihi in ?ne?ite?n ve?iiu?it, et ??iulta repe~
ri?'i possu?it : de hìs rebus rogo vos , ?it eo~
gitatio?iem mscipiatìs .

In Iib. X, ep. ad Atticum „
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